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Quest’anno la famosa giuria svedese ha assegnato il Premio Nobel per la Chimica a tre ricercatori per i loro studi meccanicistici relativi alla riparazione del DNA: lo svedese Tomas Lindahl, l’americano Paul Modrich e il turco-americano Aziz Sancar.

I ricercatori hanno mappato “a livello molecolare le modalità con cui le cellule riparano i danni al DNA e salvaguardando le loro informazioni genetiche” costantemente danneggiate a causa delle “aggressioni ambientali”.

Il DNA è, infatti, sottoposto a fattori dannosi durante tutto l’arco della vita, per esempio, ad opera dei raggi UV o di sostanze aggressive.

I tre vincitori 2015 hanno sapientemente esplorato la “cassetta degli attrezzi della cellula” favorendo “una più approfondita conoscenza sul funzionano delle cellule a livello molecolare; il loro lavoro di ricerca ha portato allo sviluppo di nuovi trattamenti contro il cancro”, ha dichiarato il Comitato del Nobel.

Il 2015 è un anno di grandi scoperte per la riparazione del DNA, infatti altri due pionieri in questo campo, Evelyn Witkin e Stephen J. Elledge, hanno ricevuto il Premio Lasker agli specialisti nella ricerca medica clinica e di base.

Di seguito le scoperte dei tre scienziati premiati con il Nobel:

  • Tomas Lindahl, nato nel 1938, ha dimostrato che il deterioramento a cui è sottoposto il DNA avrebbe dovuto rendere impossibile lo sviluppo della vita sulla terra. Ciò implica che il DNA deve necessariamente avere un meccanismo di auto-riparazione. Con questa intuizione, il ricercatore ha scoperto un meccanismo molecolare che contrasta costantemente il deterioramento del nostro DNA: “riparazione per escissione di basi ” (base excision repair).
  • Aziz Sancar, nato nel 1946, ha identificato un altro meccanismo di difesa contro gli attacchi: “riparazione per escissione di nucleotidi”, che è fondamentale per preservare il nostro patrimonio genetico. Ha mappato “il meccanismo che le cellule utilizzano per riparare i danni causati da radiazioni UV o sostanze mutagene”.
  • Paul Modrich, nato nel 1946, ha dimostrato come la cellula corregge gli errori che si verificano quando il DNA si replica durante la divisione cellulare. Questo meccanismo, che egli chiama “mismatch repair”, “stabilizza il genoma, riducendo la frequenza di errore e bloccando le sequenze di DNA divergenti”.