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La formazione degli organi principali del bambino è quasi terminata.

 

Questa settimana segnerà la fine della fase embrionale del tuo bambino. Ciò significa che gli organi principali del feto sono quasi completamente formati.

I tratti del suo viso stanno diventando lentamente più definiti: il viso va formandosi, gli occhi e le orecchie sono più visibili e il bambino riesce ora ad aprire la bocca. È, inoltre, possibile distinguere la parte superiore del suo naso.

Gli organi vitali si sono già formati: cuore, cervello, polmoni, reni, fegato e intestino. I bronchi stanno iniziando a ramificarsi. L’ecografia è in grado di registrare i battiti del cuore, che sono molto più veloci dei tuoi, circa 160 battiti al minuto.

Anche durante questa settimana ci sono molte trasformazioni: le braccia sono abbastanza lunghe da permettere alle sue mani di toccarsi all’altezza del petto. Caviglie, cosce, ginocchia e dita dei piedi non sono, tuttavia, ancora distinguibili. La coda embrionale è quasi scomparsa e al suo posto si formerà il coccige.

Le cellule nervose nel cervello del bambino si diramano per formare percorsi neurali precoci. Anche la parte del cervello responsabile dell’olfatto sta prendendo forma.

Il tuo corpo sta facendo un ottimo lavoro per aiutare il tuo bambino a crescere, ma l’aumento del flusso sanguigno, gli ormoni della gravidanza e il grembo in crescita possono renderlo incline alla comparsa di vene varicose. Queste si formano quando il sangue si raccoglie nei punti più deboli delle vene, facendole gonfiare sotto la pelle. I sintomi cominciano spesso a manifestarsi durante il primo trimestre. Qualora ti provochino fastidio è consigliabile farlo presente all’ostetrica o al medico che ti seguono, per prendere gli opportuni rimedi.

Anche se è improbabile che tu abbia preso molto peso, sicuramente molte parti del tuo corpo stanno crescendo di volume. Avrai probabilmente notato che anche il tuo seno sembra più grande; questo accade perché gli ormoni hanno stimolato lo strato di grasso presente nel seno agevolando, così, la moltiplicazione dei dotti lattiferi ivi presenti. Presto avrai bisogno di una taglia di reggiseno più grande e di un supporto migliore.

Informati sui vari test prenatali del primo trimestre:

Durante la gravidanza il medico o l’ostetrica ti parleranno della possibilità di effettuare una serie di test in grado di rilevare se il bambino è affetto da patologie, quali la sindrome di Down e altre malattie. In alcuni casi si tratta di esami del sangue relativamente semplici da fare, in altri di procedure più invasive. Questi test sono tutti opzionali.

Richiedi allo specialista che ti segue di spiegarti a cosa servono e quale tipo di risultati sono in grado di fornire.

L’attuale protocollo diagnostico consiste nello screening del primo trimestre, seguito da una procedura invasiva, in caso di riscontri positivi.

Lo screening del primo trimestre include un esame del sangue che misura i livelli di due proteine presenti nel sangue e uno speciale controllo ecografico che permette di valutare la translucenza nucale (NT).

Il test combina il risultato di diversi parametri:

  • Età della madre
  • Traslucenza nucale (misurazione ad ultrasuoni della plica del collo fetale)
  • Test sierologici (PAPP-A e β-HCG libero)

 

  • La villocentesi (CVS) viene effettuata tra la 10 ͣ- 13 ͣ settimana di gravidanza: questo test diagnostico prevede la raccolta di cellule della placenta che vengono poi inviate ad un laboratorio per l’analisi genetica. La Villocentesi può rilevare se il bambino è affetto da una delle centinaia di anomalie cromosomiche esistenti o da altri disordini genetici.

 

  • L’Amniocentesi può essere effettuata tra la 15 ͣ-20 ͣ settimana di gravidanza: è un test prenatale che prevede l’analisi di una piccola quantità di liquido amniotico prelevato dalla sacca che circonda il feto. Il campione di liquido amniotico viene prelevato utilizzando un ago sottile inserito nell’utero attraverso l’addome, sotto guida ecografica. Il fluido viene quindi inviato a un laboratorio per l’analisi.

Queste procedure possono essere fonte di ansia per la mamma e la famiglia e sono associate ad un rischio di aborto stimato intorno all’1% circa.

 

NIPT (Test Prenatale Non Invasivo): durante la gravidanza, frammenti di cellule del DNA del bambino circolano nel sangue materno. Il DNA fetale è rilevabile dalla 5 ͣ settimana di gestazione e la sua concentrazione aumenta durante le settimane successive. La quantità di DNA fetale presente nel flusso sanguigno della madre dalla 10 ͣ settimana di gestazione (12 ͣ settimana per gravidanze gemellari) è sufficiente per eseguire il test e garantire l’accuratezza dei risultati.

Il Royal College of Obstetricians & Gynecologists afferma che i test del DNA fetale migliorano la tipologia di informazioni disponibili per le donne in gravidanza, riducendo al contempo il numero di gravidanze, non complesse, che cessano a causa di procedure invasive non necessarie.

Tranquility è il test prenatale non invasivo di Genoma Swiss Biotechnology basato sull’analisi del DNA per lo screening precoce delle trisomie più comuni, inclusa la sindrome di Down.